GRAMMATICA E SESSISMO

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Recensioni

Che genere di stereotipi? Pedagogia di genere a scuola” di Patrizia Danieli, Ledizioni 2020: recensione di Greta Dominici (amica di GeS)

Patrizia Danieli scrive questo manuale consapevole che la parità di genere può essere ottenuta solo attraverso un percorso che prevede un deciso cambiamento del nostro modo di pensare il mondo.

Che genere di stereotipi? si propone come una finestra dalla quale affacciarsi per cominciare a scoprire l’universo che ruota attorno ai generi. Partendo dalla consapevolezza e dalla conoscenza degli studi italiani su questo argomento, l’autrice pensa al testo come ad una sintesi nella quale i capitoli esplorano diverse sfaccettature della stessa realtà. Ci troviamo così a leggere di donne nella storia, nelle religioni per poi scoprire l’avvento del patriarcato, di come piano ma inesorabilmente, il Logos sia diventato appannaggio maschile relegando il secondo sesso nei luoghi oscuri della storia e della vita quotidiana. Leggiamo poi di come questi luoghi imposti siano stati lentamente percepiti come naturali, acquisiti dal nostro genere e tramandati da un linguaggio ricco di stereotipi, un linguaggio che nasconde la donna come le gerarchie di potere che la sottomettono.

Per cambiare la nostra realtà è necessario ripensare il nostro immaginario e il luogo dal quale cominciare è la scuola, secondo l’autrice. Patrizia Danieli sottolinea l’importanza di rinnovare il canone letterario per dare voce alle numerose scrittrici e pensatrici che hanno costellato la storia, ma che sono state bandite dai testi scolastici, così come le artiste, le scienziate, le artigiane, le sportive, le guerriere. È essenziale cominciare dalla scuola primaria, cambiando i manuali che vengono proposti a bambini e bambine. Qui risulta necessario non reiterare stereotipi obsoleti dove la mamma è intenta a stirare e il papà siede in poltrona; è importante fornire gli stessi orizzonti alle future generazioni, dare loro la medesima possibilità di scegliere cosa vogliono diventare: per ora i bambini vengono rappresentati in 83 diverse professioni mentre le bambine hanno diritto a sole 23, ovviamente quasi tutti nei ruoli di cura. Nel testo vengono fornite numerose tecniche per dare a bambini e bambine gli strumenti necessari per  lavorare su di sé, strumenti utili a studiare e capire la realtà che li circonda, così che possano comprenderne gli schemi, per poi aggirarli, cambiarli, romperli. Ma perché questo sia possibile c’è bisogno di un corpo docenti attento, formato alle questioni di genere e che abbia accesso a una serie di materiali idonei. Che genere di stereotipi? si pone l’obiettivo di fare rete fra tutte le iniziative relative alla pedagogia di genere che sono nate in Italia: l’utilità di questo manuale sta proprio nel fornire cornice, pennelli e colori alle scuole lasciando poi libertà individuale nella scelta del cammino da intraprendere.

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