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Lunedì 6 maggio alle ore 12.00, presso il Centro Convegni di Banca d’Italia, si terrà il terzo appuntamento del 2019 sui temi della diversità e dell’inclusione ABBATTIAMO LE BARRIERE.
Per GeS interverrà Francesca DRAGOTTO, per parlare di “Linguaggio rispettoso del genere”.
Il personale dipendente di Banca d’Italia potrà partecipare all’incontro anche dalla propria postazione di lavoro seguendo la diretta video dalla Intranet (il link della diretta sarà attivo dalle ore 11,30 del 6 maggio). L’intervento sarà tradotto in diretta nel linguaggio dei segni.

Abstract dell’intervento

Lingua, linguaggio e genere. Istantanee da un rapporto travagliato. E spesso poco rispettoso.

Le parole sono importanti. Con le parole si può fare male. Le parole sono armi. E, ancora: chi parla male pensa male. Quanto c’è di vero in queste affermazioni, ora pronunciate dall’alto di un metaforico pulpito, ora brandite per stigmatizzare il comportamento altrui?

E, tra le parole che ciascuna lingua mette a disposizione di chi la parla, ce ne sono alcune che arrecano danno più di altre? Che tipo di danno? Lo stesso per uomini e donne?

Per rispondere a queste domande, occorrerà muovere dalla definizione di lingua e dal suo rapporto con il linguaggio, per poi passare a esaminare le conseguenze derivanti dall’innesto, presso le lingue e presso le menti di chi le parla, della categoria nota come genere.

Elemento che discrimina in senso proprio, giacché facilita la distinzione di entità affini, il genere, da potente strumento della cognizione, quando collegato al sesso degli individui e, ancor più, quando assimilato dalla lingua di riferimento di una società, si è fatto volano delle ideologie in essa dominanti. Un dispositivo funzionale a regolare la distribuzione e il mantenimento del potere; un potere del quale la maggior parte delle persone è poco consapevole proprio per il radicamento della lingua nell’intero ciclo della vita, biologica e sociale.

Slide dell’intervento in pdf

 

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